«Odette fece a Swann il ‘suo’ tè, gli chiese: “Panna o limone?” e, avendole lui risposto “Panna”, gli disse ridendo: “Una nuvola!”. E, quando lui lo trovò buono: “Vedete che so quel che vi piace”.
Quel tè, infatti, era parso a Swann qualcosa di prezioso, come a lei; e l’amore ha un tal bisogno di trovarsi una giustificazione, una garanzia di durata, in piaceri che invece non esisterebbero senza di esso e con esso finiscono, un tal bisogno che per tutto il percorso in carrozza lui aveva continuato a dirsi: “Come sarebbe piacevole avere una personcina da cui poter trovare una cosa tanto rara, un buon tè“»
[Marcel Proust, Un amore di Swann]
Caro Proust come darti torto, tu che al tè hai dedicato pagine e pagine della tua sapiente penna e ce le hai regalate come qualcosa di raro e prezioso da custodire per le generazioni.
Da sempre tè e pagine di romanzi sono legati tra di loro; il dito sfoglia la pagina e la bocca assapora il sorso di tè caldo.
Quest’immagine che sembra venire da un intimo passato ha, per me, qualcosa di romantico e dolcissimo.
Forse perché da sempre credo che momenti come questo siano cibo per l’anima come un buon disco o un dolce friabile assaporato con pazienza e curiosità.
Con questa convinzione nel cuore quando ho saputo che la Libreria Fogola sta per inaugurare il Tea Corner mi sono emozionata al punto che ho deciso di parlarvene.
Dunque: da buoni anconetani sapete che Fogola è un’istituzione per la nostra città però, forse, non tutti sanno che il primo libro loro lo hanno venduto nel 1898.
Esatto: 117 anni fa nasceva Fogola e il 10 Ottobre 2015, dentro Fogola, nascerà l’angolo del tè.
Degustare tè e ascoltare Peppe Bartolucci che ci racconta gli aneddoti ancunetani, le storie dei nostri personaggi più curiosi e più amati e le poesie in vernacolo. Beh, una gran bella cosa!
Questo spazio sarà dedicato a degustazioni di tè e letture di libri che la libreria Fogola organizzerà durante l’anno. E tutti i giorni possiamo andare lì per comprare tè rigorosamente di qualità e venduti al grammo e gourmandise come il miele al rosmarino e i cristalli di zucchero.
Questi preziosi sapori sono scelti con cura da Fabiola che a Parigi, nella Maison des Trois Thès, accolta dallo sguardo di Madame Tseng, “rimane rapita dalla grazia dei suoi gesti eleganti e misurati, è come se venisse da un altro mondo“ quando prepara il tè che sta per offrirle. Talmente rapita che da qual giorno il tè diventa una passione e fonda Cose di Té a Jesi.
Appuntamento, quindi, il 10 Ottobre 2015 alle ore 18 da Fogola per degustare tè e aneddoti con l’anima e con il palato.



