DUOMO DI ANCONA

Lassù, in cima al Colle Guasco che osserva dall’alto la città e il porto, c’è il Duomo di Ancona Duomo di San Ciriaco.
Passate da qui verso l’ora del tramonto e vedrete il sole rosso sparire tra le navi del porto e le ultime case della costa.

Per chi è nato ad Ancona, il Duomo di San Ciriaco è uno dei luoghi della città che rimangono nel cuore per la sua bellezza.

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Il Duomo di Ancona: la storia nei secoli

Un tempio è qui da sempre, ma con vesti diverse. Il primo edificio che venne costruito, infatti, fu il tempio dedicato alla Dea Afrodite attorno al III secolo a.C., le cui origini sono ancora oggi avvolte nel mistero, è probabile, però, che fosse dedicato ad Afrodite Euplea, la protettrice della navigazione che da quassù avrebbe potuto osservare e proteggere i naviganti che salpavano dal porto di Ancona.
Quello che sappiamo con certezza è che qui un tempio c’era di certo perché sia Giovenale che Catullo ne parlano nelle loro opere.

Negli anni il tempio di Afrodite, di cui potete ancora oggi vedere le fondamenta, è diventato la Basilica di San Lorenzo. Siamo nel IV secolo d.C. e l’antico tempio classico assume le forme di una basilica paleocristiana costruita su tre navate.

Qualche secolo più tardi (X-XI sec d.C.) Ancona diventerà una repubblica marinara e per celebrare queste nuove vesti la città scelse la basilica di San Lorenzo come sua cattedrale principale e qui pose, nel 1017, il corpo di San Ciriaco e San Marcellino che ancora oggi riposano nella cripta a loro dedicata. Tra il XIII e il XIV secolo la basilica venne dedicata a San Ciriaco, patrono di Ancona, vescovo di Gerusalemme e martire che morì, dopo aver subito violente torture, sotto l’imperatore Claudio Flavio Giuliano.

L’architettura e il prodigio

La facciata del Duomo di Ancona, in stile romano-gotico, è costruita con la bella pietra bianca del Conero: se avrete la fortuna di poter guardare il Duomo dal mare vi accorgerete che il suo colore la fa sembrare una piccola perla sulla cima del verde Colle Guasco.

duomo di ancona tramonto

Fanno la guardia, accanto al portone, due leoni in marmo rosso di Verona. Se fate caso le groppe dei leoni sono completamente lisce e lucide, lo sapete perché? Perché ogni bambino di Ancona, almeno una volta, si è messo a cavalcioni sopra la schiena dei leoni rossi del Duomo.

Entrando noterete che la pianta della chiesa è a croce greca. Il suo ingresso principale è rivolto verso il porto che per tutti era fonte di benessere e ricchezza della città.

Cercate ora il dipinto della Madonna del Duomo conservato dentro l’edicola marmorea costruita dal Vanvitelli: pare che questo prodigioso dipinto della Vergine abbia sorriso e aperto gli occhi proteggendo, così, Ancona dal saccheggio delle truppe napoleoniche sul finire del 1700.

Alla sinistra del Duomo di Ancona c’è, oggi, il Museo Diocesano di Ancona.

Duomo di Ancona: orari apertura

Orario invernale: lunedì – domenica dalle 8.00 alle 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00.

Orario estivo: lunedì – domenica dalle ore 8.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00

Dal Domo, di Ercoli Meri

Tute le sere,

 oràmai è come ‘na fùnziò

me piàce de venì su al Domo

Me stràmigio sul mureto

e me se slàrga el còre

a  vedè’ de soto Ancona mia.

El pòrto lùciga d lumi

come quando, ‘na vòlta

se faceva la prucessiò’.

El mare è tutu nero

e la luna che ce se spèchia drento

el fa brìlà’ come l’argento

…o ene ste’ lagrime

che la cumùziò’ vòle fa’ uscì dal còre

che me fàne vedè’

tutu ‘stò lùcigore ?

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