Recanati

Un altro luogo che vi consigliamo di visitare nei dintorni di Ancona e della Riviera del Conero è Casa Leopardi, il posto dove il piccolo Giacomo abitava con la sua famiglia e in cui scrisse alcune delle sue poesie più belle.

Casa Leopardi

Costruito nella prima metà del Settecento dall’architetto Carlo Orazio Leopardi, la casa di  Leopardi si affaccia sulla famosa piazzetta de Il Sabato del Villaggio in cui i fanciulli gridando su la piazzuola in frotta, e qua e là saltando, fanno un lieto romore. 

casa leopardi

Il primo piano del palazzo è occupato interamente dalla Biblioteca Leopardiana che conserva più di 20.000 volumi, tutti accuratamente ordinati dal padre di Leopardi, Monaldo che pensò di organizzare una vera e propria biblioteca per i suoi figli per poi aprirla, a partire dal 1812 anche agli amici e in seguito ai cittadini di Recanati.

Visitando la Biblioteca potrete immaginarvi il giovane Giacomo mentre studia e compone i suoi versi insieme ai suoi fratelli, Carlo e Paolina, oppure immaginarvi il poeta mentre osserva “la donzelletta che vien dalla campagna in sul calar del sol” o “le vicine su la scala a filar la vecchierella, incontro lá dove si perde il giorno”.

Dalle finestre della Casa leopardi potrete ammirare anche quest’ermo colle, e questa siepe, che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.

La biblioteca è l’unica parte di Casa Leopardi, aperta al pubblico: pensate, infatti, che il resto della casa è ancora abitata dalla famiglia Leopardi.

Giacomo Leopardi

Giacomo Leopardi nasce a Recanati il 29 giugno 1798, il primo dei sette figli del conte Monaldo e di Adelaide. Fin da piccolo, Giacomo dimostrò una straordinaria intelligenza e una forte inclinazione per gli studi.

 Nonostante Leopardi amasse la sua Recanati che gli fu d’ispirazioni per tante poesie, Giacomo decise di uscire da quel piccolo borgo per vedere e scoprire cose nuove in altre città come Milano, Roma, Bologna, Firenze e infine Pisa, la città dove compose alcuni dei suo versi più celebri ed emozionanti come A Silvia.

A malincuore Giacomo Leopardi è costretto a tornare a Recanati, ma i mesi trascorsi nella sua città natale sono ricchi di poesia e altre opere come Il sabato del villaggio, Il passero solitario, Le Operette morali e il Canto Notturno.

Ma ormai la vita tra i colli marchigiani non faceva più per lui, e così decise di ritornare a Firenze dove incontrò Fanny, il suo amore e la sua musa che ispirarono il Ciclo di Aspasia.

Giacomo si stancò presto anche di Firenze e con il suo amico Ranieri decise di andare a Napoli, ma nel 1836 fu costretto a trasferirsi a Torre del Greco, a causa del dilagare del colera, e qui scrisse gli ultimi suoi capolavori come La ginestra e Il tramonto della Luna.

 Tornato a Napoli, Giacomo Leopardi morì il 14 Giugno del 1837.

Orari e Biglietti

Se volete respirare l’aria di poesia di Casa Leopardi e camminare per i corridoi e per la biblioteca immaginandovi Giacomo che compone i suoi bellissimi versi, ecco qualche informazione utile per visitare il palazzo:

 Biglietto singolo intero: 7,00 € per la Biblioteca – 5,00€ per la mostra – 10,00€ per Biblioteca e mostra

 Ridotto ragazzi dai 6 ai 18 anni: 4,00 € per la Biblioteca – 3,00€ per la mostra – 5,00€ per Biblioteca e mostra

 Biglietto argento per gli over 65: 5,00 € per la Biblioteca – 4,00€ per la mostra – 7,00€ per Biblioteca e mostra

 Casa Leopardi è aperta tutti i giorni dalle 9,00 alle 18,00.

 Per saperne di più su Casa Leopardi visitate il sito www.giacomoleopardi.it ( che ringraziamo anche per la foto 🙂 ) 

 

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