In Ti racconto che...

Disclamair: non sono un giudice, un avvocato, un immobiliarista, un tecnico, un appassionato di giurisprudenza, quindi nessuna presa di posizione da parte mia, solo la voglia di condividere un ricordo con voi.

Era Maggio di qualche anno fa, diciamo pure più di qualche (ma non dirò quanti perché non si chiede mai l’eta delle donne): io nasco e i miei, visto che erano allegri e la giornata era soleggiata decidono di portarmi a pranzo fuori a me appena nata e così andiamo tutti e tre a festeggiare che adesso c’ero anche io e sapete dove siamo andati? Da Anna, da Anna la Zozza come la chiamavano, da Anna a Portonovo.

Di quel pranzo, che dev’essere stato delizioso, io ricordo ben poco, ma quel momento, uno dei primi della mia vita, raccontato negli anni mi ha sempre tenuto legata a quel ristorante con pochi tavoli e la cucina di casa.

Di Anna ricordo le pareti azzurre azzurre, il mare sotto il naso e le cene con la mia amica Alessandra a raccontarci delle nostre vite lontane da Ancona, quando facevamo l’università.

Di Anna ricordo i moscioli e i chili e chili di pane per tirare su il sughetto.

Di Anna ricordo la signora Anna che passeggiava in spiaggia.

Ci sono pezzetti di Ancona dove la Storia della città e di chi la vive e la storia personale si intrecciano: è per questo che ci sono posti più speciali di altri.

Il ristorante ha chiuso ufficialmente i battenti il 13 Luglio 2015 e ieri sono iniziati i lavori per demolirlo.

Se ne sta andando un pezzetto della nostra storia di Anconetani e ci sembra giusto ricordarlo ancora una volta tutti insieme.

Buon viaggio Anna.

C.

da-anna

foto da Tripadvisor.it

 

 

[La foto del ristorante è tratta dal Corrire Adriatico.]

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