In Ti racconto che...

C’era una volta una ricetta: era una ricetta speciale che faceva felici le persone, le faceva stare insieme attorno a un tavolo, le faceva sorridere e chiacchierare, le faceva sentire parte di una città, di una tradizione.

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Elis Marchetti

C’era una volta una ricetta vecchia vecchia, ma mai dimenticata, c’era una volta una città che di quella ricetta si è presa cura e l’ha custodita negli anni.

C’era una volta lo stoccafisso all’anconitana.

È quando una cosa è tanto speciale per qualcuno che un gruppo di persone tenaci si mette insieme per decidere di proteggerla, quella cosa, farla vivere e conoscere … e così, vent’anni fa, è nata l’Accademia dello Stoccafisso all’anconitana.

Ieri sera, al Hotel Excelsior la Fonte di Portonovo la festa era per lui, lo stoccafisso e per lei, l’Accademia.

Vent’anni di storia, tredici chef, otto proposte di stoccafisso diverse di otto ristoranti diversi, duecentotrenta invitati e una serata da ricordare.

Ecco il menù:

L’antipasto lo propone Elis Marchetti, lo chef dell’Osteria della Piazza: salmone affumicato (bellissimo servito sul sasso di Portonovo), bresaola di tonno e trancio di pesce spada.

Lo Chef Umberto Bentivoglio dal Ginevra, il ristorante del SeePort Hotel, fa incuriosire con il suo “Scrigno di Umberto”: ci racconta di uno stoccafisso all’anconitana reinventato e nascosto dentro una lattina così che mangiare non sia solo un gesto della bocca, ma anche dell’immaginazione.

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Umberto Bentivoglio

È la volta dei primi: il Vincistocco di Fabio Romagnoli e Renato Lucarini, gli chef del Ristorante Hotel Excelsior la Fonte (buonissimo!!) e il Cannellone ripieno di stocco con verza rossa e patate cucinato e colorato (davvero bello da vedere e da mangiare) da Marco Cupido, chef di La Degosteria.

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Marco Cupido

E poi?

E poi il gran valzer che, come in sala da ballo prestigiosa dove si respira l’odore di parquet e di storia, si muove leggero tra i tavoli sulle note della musica più sublime: arriva lo stoccafisso all’anconitana proposto e interpretato da otto ristoranti diversi. Impossibile dire quale abbiamo preferito perché ognuno aveva il suo carattere, le sue particolarità. Come tanti volti diversi, chi con le lentiggini, chi con un neo, chi con gli occhi verdi che neri anche lui si è fatto conoscere e apprezzare in tutte e otto le ricette.

Patata tagliata a spicchio o quella a pezzi grossi e irregolari, chi lo ama cucinare con i capperi, chi preferisce il finocchio, chi, invece, taglia grosso il pomodoro fresco e chi lo fa dorato.

Vorremmo che poteste sentire il profumo di quei piatti cucinati con amore e passione, con la voglia di far assaggiare e condividere un pezzetto di Ancona e del suo sapore vero e deciso, ma sempre e rigorosamente … con le patate!

Ecco gli chef e i ristoranti che lo hanno preparato: Paul Ihand – Il Giardino; Dalmazio Rossi – La Cantinetta del Conero; Umberto Polverini – Gino; Michela Polverini – Stockfish; Paolo Antinori – Il Fortino Napoleonico; Fabio Fiatti – La Bottega del Pinocchio; Simone Baleati – Il Molo; Roberta Carotti – Trattoria Carotti.

A chiudere in dolcezza la serata ci ha pensato la Crema Brunelli e zabaione al Varnelli di Paolo Brunelli.

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Paolo Brunelli

Grazie a chi ci ha invitato, grazie a chi ha cucinato e lo ha fatto con il sorriso, grazie a Paolo Brunelli per il gelato e ai produttori che hanno portato i loro vini da abbinare a questa bellissima serata.

Ah … dicono gli esperti che lo stoccafisso «per tradiziò se magna de venerdì!»

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