In Ti racconto che...

Dicono che noi italiani siamo quel popolo che ama i profumi di cucina e il pranzo della Domenica preparato dalla nonna.

A volte ci sorridono, gli stranieri, quando ci vedono osannare una pizza con la crosticina croccante o uno spaghetto alla carbonara fatto alla perfezione. Gli stranieri sorridono però, poi, si innamorano anche loro dei nostri piatti, delle nostre ricette e, soprattutto, del nostro modo di vivere e convivere con il cibo.

Ogni regione ha una sua specialità e ognuno di noi difende, con orgoglio e a testa alta, la sua versione del brodetto o, magari, delle polpette. E ve lo dico io che, adesso, scrivo tra noodles e risi asiatici.

«L’Italia è questo paese che ci passi con il treno ed è piene di colline verdeggianti, di storia, di pianure, città d’arte, tradizioni, letteratura e poesia dove a noi però in sostanza, soprattutto piace mangiare. (…)
Noi siamo questo paese a cui piace mangiare, questo paese vitale e virile che quando c’è da mangiare mangia, senza troppe storie. Questo paese che semplicemente mangia più di ogni altro sul pianeta; nessun altro paese al mondo mangia più di noi»

Così inizia Gola, l’intelligente e ironico monologo (che vi consiglio di leggere!) scritto da Mattia Torre.

E quante specialità regionali dai nomi più strani, quanti piatti cucinati che ci identificano e ci raccontano al resto del mondo.

Ecco perché quando ho saputo dell’evento Food & Drink – Anima del Centro, voluto e realizzato dalla Confartigianato, che ci sarà il prossimo weekend ad Ancona ho deciso di parlarne!

L’appuntamento è il 5-6-7 Novembre 2015, dalle 19.

Aperitivi e cene a tema in ben 27 locali del centro di Ancona.
Ognuno ha scelto una regione da “raccontare” e voi potete andare alla scoperta di quella che vi incuriosisce di più.

Io ho già scelto che regioni “assaggiare”!

 

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